Cifre da capogiro nel comparto produzione dell’azienda. 20mila basi pizza, 15mila pucce e 700 focacce: sono questi i nostri numeri giornalieri, per altro in continua “lievitazione”, tanto per richiamare l’impasto.
All’origine dei nostri prodotti? Mezzi all’avanguardia per una lavorazione artigianale.
Il linguaggio dell’arte bianca parla così:

1) La produzione di panificati di alta qualità e nel rispetto dell’ambiente passa attraverso l’utilizzazione di materie prime rigorosamente a km 0, quali semola rimacinata di grano duro, olio extravergine di oliva, acqua, lievito madre con aggiunta di lievito di birra e sale. Sono queste le risorse naturali che vengono allocate nelle moderne impastatrici, in grado di lavorare grandi quantità di materie prime.
Tempo 45 minuti e l’impasto è ben mescolato, pronto per la formatura: l’amalgama viene ridotta in pezzi più piccoli (le classiche palline) all’interno di una macchina “spezzatrice”. 5-6  ore di tempo per la lievitazione e la prima fase è conclusa.


2) La manodopera qualificata, impiegata nella produzione di pizze, pucce e focacce, provvede alla stesa a mano delle basi pizza, lasciando intatta l’artigianalità del prodotto.


3) Quattro i forni a tunnel impiegati per la cottura dei prodotti: il primo per le pucce, con una cottura completa della durata di 8 minuti; il secondo e il terzo per le basi pizza, con cottura al 70% per 40 secondi. In un quarto forno, in questo caso statico, vengono cucinate per 25 minuti le focacce nelle loro numerose varianti. Ora le prelibatezze sono pronte per essere adagiate negli abbattitori di temperatura.


4) I prodotti sono confezionati in ATM, senza l’aggiunta di conservanti, e vengono distribuiti freschi (da 0° a +4°C) o surgelati (-20°C).


5) Tre i viaggi a settimana per recapitare la merce all’estero tanto in Europa occidentale quanto in Europa orientale, con un’incidenza del 42% del mercato estero sul volume d’affari complessivo che ha toccato i 5 milioni di euro nel 2016.